Brains don't only come with balls. Happy Women's Day!

Non solo chi ha le palle ha un cervello.

English version below



Abbiamo deciso di celebrare così la giornata internazionale della donna: mettendo in risalto un fatto che forse non è ancora chiaro a tutti (e a tutte!). La festa della Donna, non è San Valentino o la festa dei Nonni. Celebrare le donne significa celebrare l’uguaglianza di genere. Che se non fosse per secoli di usurpazione e sottomissione, non sarebbe davvero necessario (vi consiglio il libro Sapiens di Yuval Noah Harari se vi interessa capire come ci siamo ficcate in questo casino).


Si deve fare ancora molto, affinché le donne siano considerate al pari degli uomini dal punto di vista sociale, umano, politico ed economico. Ed è per questo che dobbiamo continuare a celebrarlo.


La donna non è solo corpo. La donna è soprattutto testa che pensa, mani che lavorano, cuore che sente. Siamo stanche di essere valutate per come appariamo e non per quello che siamo o che facciamo.


Siamo così stanche di essere mercificate, di sottostare a canoni di giudizio completamente differenti da quelli che contribuiscono a valutare un uomo. ("Se sei bella sei sicuramente stupida")


Non solo chi ha le palle ha un cervello.

Da un punto di vista biologico, le connessioni neurali non hanno un pene, l’intraprendenza non ha genere, è una caratteristica propria della persona. Relegate per così tanto tempo a custodi del focolare domestico, al servizio dell’uomo, è ora difficile, anche quasi per noi stesse, considerarci allo stesso livello degli uomini. Purtroppo la storia ha portato generazioni e generazioni di donne a vivere nell'ombra e nonostante siano passati secoli, siamo ancora lontani da una vera parità sessuale.


E ci teniamo a sottolinearlo, noi che viviamo in un Paese dove - per noi donne - riuscire a farsi strada è l’eccezione, non la regola. Soprattutto in questa stagione politica, l’unica cosa che sembra importare è il contenitore, non il contenuto.


Qui in Italia, noi abbiamo bisogno delle quote rosa per farci includere nelle istituzioni politiche ed economiche, come se non riuscissero proprio a valutarci come esseri umani partendo dalla testa, invece che dal basso.


Le donne non sono meglio, non sono peggio, hanno gli stessi diritti degli uomini.


Non possiamo accettare di cadere in generalizzazioni spicce nel Ventunesimo secolo. Donne e Uomini non sono uguali, ma essendo parte della stessa specie, dovrebbero godere degli stessi diritti e della stessa libertà decisionale.


Il cambiamento parte da noi Donne. Soprattutto da noi madri. Perché per cambiare le cose dobbiamo imparare a crescere i nostri figli - maschi - come veri femministi. Sì, il vero cambiamento avverrà esclusivamente quando gli uomini capiranno che devono stare dalla nostra parte.


La nostra realizzazione non deve per forza essere quella di sposarci, fare figli e poi farci mantenere da un uomo mentre rimaniamo a casa ad accudire i bimbi. E non c'è nulla di male in questo se è quello a cui ambisci o hai. Il tuo corpo è solo tuo e di nessun altro.


Ma le aspirazioni professionali di una donna valgono quanto quelle di un uomo.



Le tue scelte devono essere la rotta delle tue convinzioni e di nessun altro.

Amati, grida, lotta fino quando hai forza.

Vuoi giocare a calcio? Gioca a calcio!

Vuoi diventare Presidente del Consiglio? Devi crederci.

Vuoi essere vista dal mondo al pari di un uomo? Considerati, tu stessa, come tale.


Sulla carta siamo tutti uguali, uomini e donne. “L'annuncio è rivolto ad entrambi i sessi” si legge ovunque.


Ma qual è la realtà?


La realtà dei fatti, dettata non dal Governo, ma dalla mentalità diffusa nel mondo, è che professionalmente una donna valga meno di un uomo.


“La donna deve stare in cucina” dicono ancora in molti (alcune donne incluse).


Stupidaggini?


Fino a meno di 100 anni fa le donne non potevano lavorare in certi ambienti e soprattutto a certi livelli. Ora possiamo lavorare quanto ci pare e piace, ma qual è l’ironia della sorte? che non guadagneremo mai quanto un uomo a parità di lavoro e, soprattutto, non possiamo ambire ai medesimi ruoli nella società.


Quanti CEO donna esistono al mondo? Quanti ministri donna? Quante imprenditrici?


Il Gender Pay Gap (il divario retributivo di genere) è del 23%. VENTRITRE PER CENTO.



Questo significa che se un uomo ed una donna lavorano entrambi nello stesso ruolo, l’uomo avrà un compenso pari a 100, mentre la donna pari a 77. Sembra giusto, no?


Un avvocato, un medico, una dirigente donna, viene spesso scambiata per l’assistente del professionista maschio.


Noi stesse di inchiostro and paper abbiamo avuto difficoltà ad essere prese sul serio in svariate occasioni.


Tre giovani donne che aprono, dal nulla, un brand di cartoleria? Un hobby senza sbocchi.. che carine... dolci, loro!


Abbiamo avuto difficoltà ad interfacciarci con potenziali clienti, fornitori, collaboratori, in quanto donne.


È come se non venissimo prese sul serio, perché abbiamo assunto un ruolo, quello dell’imprenditore, che normalmente, almeno in Italia, è ricoperto da un uomo.


Quali sono state le conseguenze? Che, ci dispiace dirlo, è stato più semplice stringere rapporti professionali con donne che con uomini e i nostri numeri parlano.

Crediamo di essere abbastanza intraprendenti ed “emancipate” da non rischiare di passare per quelle che utilizzano il proprio corpo per vendere. Eppure...


Ecco, è questa la differenza.


Sembra che una donna per fare strada, per essere inclusa in generale, debba servirsi necessariamente del proprio corpo. Non è così.


Le grandi donne non hanno compiuto opere straordinarie grazie al proprio corpo, ma nonostante il proprio corpo. Hanno lottato per essere valorizzate per il contenuto, non per il contenitore.


Hanno lottato contro le malelingue, quando particolarmente attraenti; hanno dimostrato il proprio valore nonostante, magari, non spiccassero per avvenenza.


E ce l’hanno fatta. Tutte loro, ce l’hanno fatta, perché i cervelli non vengono solo con le palle.




E se noi siamo qui oggi a parlarvi di questo piccolo sogno che sta diventando realtà, è grazie a loro. Non dimentichiamolo mai. Cinquant'anni fa, in Italia, questo non sarebbe stato possibile. E quindi oggi ringraziamo le donne del passato, che ci hanno permesso di essere qui oggi, a realizzare un sogno di carta.

Ti lasciamo con questo discorso stupendo, guardalo tutto d’un fiato.


Buona festa della donna a tutti, uomini e donne!






ENGLISH VERSION

Brains don’t only come with balls


We’ve decided to celebrate the International Women's Day in this way: highlighting a pretty basic fact. Not only those with balls have brain. I'm kinda feeling a bit redundant here, having to say this in 2019, but hey! You have to agree with me that we are a little behind in terms of gender equality.


Yes, there is still a lot to be done for women to be considered equal to men from a social, human, political and economic point of view.

A woman is not just her body. She is, above all, a head that thinks, hands that work, a heart that feels.


We are tired of being evaluated for what we look like and not for what we are, or what we do.


We are so tired of being marked, of being submitted to judgment criteria completely different from those that evaluate a man.


Brains do not come just with balls.


From a biological point of view, neural connections do not have a penis, resourcefulness has no gender: it is a characteristic of the the human species called Homo Sapiens (to which, surprise-surprise, women are part too).


In particular, as women in Italy, it is really hard to be taken seriously. The "macho culture" here still rules and women are often considered as a man's extension rather than an individual being.

We, Italian women, need pink quotas to be included in political and economic institutions. As when we were kids we needed our parents approval to go out and play, now we need a pink number to get access to the Parliament, the Chamber of Deputies and many other important playgrounds.

Worldwide, we have been relegated for so long as the guardians of the home and the children, in the service of men. And of course it is now very hard to move away from such a conception, even for some of us too.

Women are not better, they are not worse, but they have the same rights.

Remember that it is not the container that makes the content, it is not the kind that makes quality. There are stupid women. As there are tons of incredibly stupid men around. But it's not the boobs that make the difference. It's not the penis neither.


We can’t accept to fall into sparse generalisations in the twenty-first century of course. But we are indeed very far from having the same rights as men. And this is why we need to keep celebrating this Day.


Change comes from us, Women!


Let us stop offending each other, to judge ourselves, to compete among ourselves, let us stop believing ourselves as the accessory of a man, programmed wombs.


Our realisation doesn’t have to be a marriage, having children and staying at home to look after them. Nothing wrong with this by the way, but also having a career and wanting to start a business is normal.


Your children are also sons of the man with whom you conceived them.

Your professional aspirations are as good as those of a man.

Your body is yours and no one else's.

Your choices must be the route of your beliefs and nobody else's.

Love yourself, cry out, fight until you have strength.

Do you wanna play football? Plays football!

Do you want to become Prime Minister? You must believe it.

Do you want to be seen by the world the same as a man? Consider yourself equal to men.


We celebrate the woman to celebrate equality.


Great steps have been taken in the last century. But, at a certain point, the evolution seems to have stopped, especially here in Italy, where the political party seem to push for an involution in terms of gender emancipation.


On paper, on most international constitutions, we are all the same.

But is this the reality? Nope, during job interviews, women are still asked if they want to have or already have children. If they are married, separated or divorced. A man, never get asked these questions as having a child for a man is a matter of no importance. Is this true, though?

Until less than 100 years ago, women could not work in certain environments and above all at certain levels. Now we can work as long as we like, but what is ironic? That we will never earn as much as a man for equal work and, above all, we can not aspire to the same roles in society. How many CEOs women exist in the world? How many women are prime ministers? How many women entrepreneurs?


The Gender Pay Gap is on a rate of 23%.

TWENTYTHREE PERCENT


This means that if a man and a woman both work in the same role, the man will earn 100, while the woman will earn 77. It seems right, doesn’t it?

A lawyer, a doctor, a female executive is often mistaken for the male professional's assistant.


We, as inchiostro and paper, often had difficulty in being taken seriously on certain occasions. Three young women who open a stationery brand from nothing? So cute. It was hard interfacing with potential customers, suppliers, collaborators, as women. It still is.


We hadn’t been seriously considered, because we have assumed a role, that of the entrepreneur, who normally, at least in Italy, is covered by a man.


What were the consequences? That, we made stronger professional relationships with women who, like us were entrepreneurs, business women, professionals. Fighters, basically. Like us.


Let's help men to consider us more than a pair of boobs.


Let's help them to see us as equal. It's a gender effort we need to make. The great women of the past have not made extraordinary steps ahead works thanks to their body, but despite their own body.


They struggled to be valued for the content, not for the container. They fought against the gossips, if particularly attractive. They have shown their value despite, perhaps, not stand out for attractiveness.


And they made it. All of them, they made it, because brains do not only come with balls.


And if we are here today to tell you about this little paper dream of ours, it is thanks to them.


Let's never forget it.



Men have managed to do a pretty, incredible, giant mess around the world so far, don't you think? Wars, world's financial crisis, racism, violence. Can you imagine a world where women had control? A world where the negotiation, multi-tasking approach, improvisation skills, no-violence approach were put into use for the resolution of international wars, ecological disaster, financial crisis? Woah. I personally (and modestly) believe the world would be a much, much better place. Sorry guys, no offence, you got your share (to be precise a few thousands years), now it's our turn to rule.

Let the Matriarchy Begin - La Casa de Papel

Happy Women's Day! To all the women and especially to all the men!



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